Ipo è una organizzazione di accompagnamento internazionale e informazione in Colombia, in solidarieta' con organizzazioni sociali in resistenza non-violenta.

INTERVISTA A JAIME CAYCEDO, SEGERETARIO DEL PARTITO COMUNISTA COLOMBIANO

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di Daniele Pendezzini

Come valuti la crisi economica e che conseguenze puó avere sulla Colombia?

Le crisi economiche sono incerte nelle loro conseguenze, parimenti incerta é loro durata. Apparentemente possono sembrare di breve durata, e poi, come in Giappone, durare piú di 10 anni. La Colombia, contemporaneamente, é attraversta da varie crisi: economica, statale, nazionale.

Il governo Uribe é un frutto della crisi congiunturale del 1999 che colpí l’intera area andina. E in questi 10 anni ha potuto sfruttare una certa stabilitá nell’ambito del commercio estero e degli investimenti stranieri in Colombia.
Come prima considerazione, la crisi economica non colpisce ugualmente i vari settori economici. I piú colpiti sono i lavoratori con un elevato aumento della disoccupazione che arriva al 15%, il dato piú alto del continente. A questo si lega l’aumento di problematiche sociali che portano ad un incrementro della criminalitá. Ne é un esempio il tasso d’omicidi in cittá come Cali e Medellín.
E nel frattempo il Governo sbandiera i successi dovuti alle politiche neoliberali. In effetti il settore finanziario non viene toccato dalla crisi economica, anzi, si prevede un incremento nel settore di 5 mila miliardi di pesos (quasi 2 miliardi di euro). Guadagni scandalosi rapportati all’aumento della povertá e della miseria nel paese. Al contrario di questo settore, il settore industriale ed agricolo sono colpiti pesantemente. Uno dei settori principali nelle esportazioni,

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Pubblicato 28 January 2010

Articoli comunicati letture su Colombia & Diritti Umani

IL SERVO DELL’ IMPERO

di Carlos A. Lozano Guillen

VOZ n 2518, 18-24/11/2009

IL SERVO DELL’ IMPERO

I grandi mezzi di comunicazione, abituati a manipulare l’opinione pubblica, nel loro lavoro come apparato ideologico dello Stato dominante al servizio del grande capitale, si inventarono che il Presidente Chavez minacció di guerra i colombiani.
É il sofisma di distruzione, utilizzato dal gobernó di Uribe Velez, come una cortina di fumo, precisamentequando si trova messo alle strette dallo scandalo Agro Ingreso Seguro, uno dei peggiori atti di corruzzione dell’ uribismo, perché repartí denaro in quantitá ai suoi Amicis latifondisti, ricchi impresari, paramilitari e narcotrafficanti

Publicado 28 January 2010

Il conflitto colombiano esiste e si puó risolvere solo con il negoziato politico

di Carlos A. Lozano Guillen

da Taller, n. 22 aprile-giugno 2009

Venticinque anni fa, il 28 marzo 1984, venne firmato l’accordo de La Uribe tra il governo di Belisario Betancur Cuartas e la segreteria delle FARC, che contemplava un cessate il fuoco bilaterale, inoltre l’impegno governativo di avanzare in dialoghi alla ricerca di riforme politiche, sociali de economiche, che ponessero fine al lungo confronto armato. Inoltre l’accordo annunció la creazione di un movimento politico di unitá della sinistra, nel quale poterono agire dirigenti e combattenti delle FARC-EP per ottenere accordi di pace stabili e sostenibili. L’accordo de La Uribe fu uno degli avvenimenti piú importanti nel ventesimo secolo nella ricerca di una soluzione politica negoziata del conflitto colombiano.
Fu il primo tentativo di stabilire dialoghi di pace da parte del governo con la guerriglia colombiana principale, nella ricerca della soluzione politica negoziata del conflitto interno.

Publicado 11 December 2009

Per la vita e la dignitá nel campo costruiamo la sovranitá alimentar

Relazione introduttiva al X Congresso nazionale di FENSUAGRO ( Federazione Nazionale Sindacato Unitario Agropecuario)
Bogotá 3,4,5 e 6 dicembre 2009

Per la vita e la dignitá nel campo
costruiamo la sovranitá alimentare

Stiamo vivendo momenti politici della vita nazionale molto difficili, avversi alla classe contadini, ai lavoratori e in generale al popolo colombiano. Le politiche neoliberali applicate dal rgime imperante si accellerano favorendo i settori dell’oligarchia finanziaria, mafiosa, latifondista, guerrafondaia che utilizzano il potere e raccolgono i frutti di anni di violenza contro i settori popolari.

Publicado 11 December 2009

*UN REGIME DA RIPUDIARE*

Secondo la federazione internazionale dei diritti umani “la politica si sicurezza democratica, sviluppata dal governo nazionale, si oppone ai principi de agli standard intenazionali di diritti umani, sottomettendoli alle necessitá militari, vulnerando il principio di distinzione con il coinvolgimento della popolazione civile nel conflitto armato, attraverso la partecipazione in lavori di intelligenza militare, apparati militari, programmi di soldati contadini e reti di informanti”.

Tra giugno 2002 e giugno 2006, 20000 persone furono assasinate o scomparse. Di queste vittime piú di 11000 morirono fouri da combattimenti. Tra questi si contano 52 difensori dei diritti umani.

Publicado 9 December 2009

CUT : 23 anni resistendo, proponendo e costruendo

Ventitre anni fa, come frutto di accordi tra le organización sindacali dei laboratorio della Confederacion Sindical de Trabajodores de Colombia ( CSTC), sindacati che si staccarono da altre confederación e il sindicalismo indipendente, che capirono l’importanza dell’unitá per affrontare gli abusi del capitale e costruire le basi di una societá democratica, nacque la Central Unitaria de Trabajadores ( CUT ).

Publicado 7 December 2009

Diritti umani violati, torture, impunità: ecco l'Uribe ricevuto da Berlusconi

di Franco Ippolito
membro del Tribunale Permanente dei Popoli
www.ilmanifesto.it

Il Tpp ha riconosciuto le dirette responsabilità del governo colombiano e delle imprese transnazionali, ricostruendo analiticamente i fatti ed esprimendo valutazioni che nessun governo europeo dovrebbe ignorare.
Dalla sentenza (sul sito www.internazionaleleliobasso.it) emerge la responsabilità del governo colombiano: nell’avere realizzato leggi incostituzionali in materia di diritto al lavoro e di protezione ambientale, che favoriscono – in disprezzo delle Dichiarazioni e Convenzioni dell’Onu – la violazione sistematica dei diritti umani più elementari (vita, salute, istruzione, ambiente, risorse, autogoverno della popolazione indigena…)…

Publicado 7 May 2009

Il comune sentire di due leader discussi

di Guido Piccoli
www.ilmanifesto.it

Alvaro U. e Silvio B.
Ai più che sostengono la fesseria che la violenza in Colombia derivi dallo scontro tra «democrazia e terrorismo» o che dipenda dalla droga, il caloroso invito di Berlusconi a Uribe appare normale. Ai molti che conoscono il marciume del regime colombiano appare invece osceno che Berlusconi individui in Uribe un campione di «governabilità sotto la minaccia del terrorismo» e che per giunta lo proponga in questa veste al prossimo G8.

Publicado 1 May 2009

L'Italia riceve Uribe, campione di scandali

di Simone Bruno
www.ilmanifesto.it

E’ arrivato a Roma il presidente della Colombia Alvaro Uribe, pluri-inquisito e semi-sepolto da casi giudiziari, scandali e vergogne assortite, sia colombiane che internazionali. Ma Palazzo Chigi e la Santa Sede oggi si apprestano a incontrarlo con tutti gli onori Paramilitari, corruzione, omicidi: in pochi peggio di lui Ma pontefice e premier lo incontrano in pompa magna

Publicado 1 May 2009

"Coca made in Cia" tratto da "l'espresso"

di Fabrizio Gatti
_tratto dal settimanale “l’espresso”
Aerei dell’intelligence Usa per portare a Guantanamo i sospetti terroristi e usati ora per il narcotraffico. E mentre la produzione di droga è in forte aumento, l’Onu manipola i dati. La denuncia dell’associazione Libera

Publicado 23 January 2009

Colombia: Minacce a Simone Bruno, foto-giornalista indipendente

tratto da www.selvas.org

Il foto-giornalista italiano Simone Bruno, che ha spesso collaborato con Selvas.org, con testimonianze tempestive e documentate dalla Colombia, é stato bersagliato da minacce anonime e virulente. Simone Bruno risiede da 5 anni a Bogotá, da dove ha sempre documentato puntualmente gli accadimenti sempre piu’ convulsionati della Colombia.

Publicado 22 November 2008

La ACVC sigue resistiendo

por prensarural.org
11\09\2008

La Asociación Campesina del Valle del río Cimitarra (ACVC), desde su nacimiento hace 12 años hasta el presente, ha estado recorriendo toda la región que comprende la Zona de Reserva Campesina (nordeste antioqueño, Medio Cimitarra y Sur de Bolívar) evaluando y asesorando los diferentes proyectos que se están ejecutando, como las trilladoras de arroz, los trapiches paneleros, el proyecto ganadero, el de búfalos, las cabras y el de vivienda, fortaleciendo y asesorando a las juntas de acción comunal con el fin de que los campesinos se apropien y beneficien de los diferentes proyectos.

Entre enero y julio de 2008 se realizaron talleres de derechos humanos, dictados por la Corporación Regional para la Defensa de los Derechos Humanos; de “Verdad, justicia y reparación”, dictados por Asorvim y talleres psicosociales dictados por la Corporación AVRE. Estudiantes y profesores de la Universidad Pedagógica Nacional están realizando un estudio sobre la historia de la asociación, los jóvenes de La Legión del Afecto nos visitaron con sus tamboras y sus danzas para alegrarnos la vida y el grupo de Sierra Norte capacitó a mujeres y hombres en el tema de salud.

Como asociación campesina, seguiremos denunciando toda violación de derechos humanos que se presente en la región, continuaremos acompañando a su población, seguiremos exigiendo al gobierno colombiano que se haga presente con inversión social, que el campesinado tenga educación, salud, vivienda digna y que haya una buena distribución de la tierra. Seguiremos gritando nuestras consignas: ¡Libertad a nuestros presos políticos! Para que se levante la suspensión de la Zona de Reserva Campesina… ¡Adelante! ¡La Zona de Reserva Campesina es una iniciativa agraria de paz! ¡Viva la ACVC!

Publicado 10 September 2008

Ancora Letture

Ipo informa: notizie, articoli, reportage, storie su Colombia e Diritti Umani

Ai solidali con la ACVC: grazie per aiutarci a resistere

Andres Gil Gutièrrez

Mi corrisponde quella che per me è la più grande dignità di cui sia stato incaricato, e quella di esprimervi oggi, in nome dei compagni e compagne della direzione dell’ACVC, come pure in nome di coloro che abbiamo sofferto e sopportato sulla nostra pelle la persecuzione giudiziaria contro la nostra organizzazione, il nostro profondo e radicato ringraziamento a voi compagni e compagne, che con il vostro accompagnamento e iniziative permanenti di appoggio alla resistenza contadina che porta avanti la ACVC, avete piantato una grande referenza di solidarietà, di fronte ai muri di silenzio che tenta di porci il regime oscuro e fascista che oggi porta avanti il destino della nostra Colombia.

Publicado 20 October 2009

Resistendo le Basi degli Stati Uniti: Contesto Colombia

Di Eric Schwartz – IPO

La bomba statunitense che assessinò Davis Sanes nel 1999 non cadde durante un bombardamento in Iraq o Sudan. Sanes fu assassinato mentre lavorava nel suo paese natale, nella piccola isola di Vieques, che è parte della colonia statunitense Puerto Rico. Da più di 50 anni, la Armata degli Stati Uniti utilizzava due terzi delle isole Vieques come campi da tiro o per manovre militari, causando così, problemi cronici di salute tra i suoi abitanti e danni ambientali. La morte di David Sanes scatenò un movimento di massa di disobbedienza civile per esigere la chiusura dei cambi di tiro. Pescatori locali entrarono nel campo da tiro attraverso il mare, allo stesso tempo centinaia di residenti dell’isola e simpatizzanti tagliarono i recinti militari per occuparlo, obbligando la Armata a sospendere i bombardamenti.

Publicado 14 October 2009

Corso di Formazione per Volontari Internazionali in Danimarca

formazione

IPO Dinamarca sta organizzando un corso di formazione per volontari internazionali
interessati a collaborare in terreno con IPO, in Colombia.
Un’ esperienza formativa importante per chiunque sia interessato a sperimentarsi e conoscere il mondo del volontariato internazionale attraverso la cooperazione dal basso.

Il corso di formazione si terrà a Copenhague – Dinamarca, nel periodo dal:

– 30 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE 2009

Il corso è gratuito, e vi si accede previa iscrizione alla e-mail: info@peaceobservatory.org
Compilazione del questionario e selezione.

Durante la formazione si svolgerà una prima serata colombiana il 30 ottobre e 2 giorni di lavoro (full-time), che tratteranno i temi della contestualizazione del movimento sociale e contadino colombiano, diritti umani, diritto internazionale umanitario ed altri.
Si garantisce vitto e alloggio, le spese di trassporto sono a carico dei partecipanti.

Publicado 20 September 2009

“Abbiamo una missione storica: difendere il nostro territorio”

Di Laura Lorenzi
International Peace Observatory


Nella disputa che esiste in Colombia per la terra, i contadini della regione del Sur de Bolivar, uniti nella Tavola per la vita degna, confermano il proprio compromesso con la difesa del territorio, la sua proprietà e lo sviluppo.
La Tavola per la vita degna, che è stata realizzata nel villaggio di Villanueva, municipio di San Pablo, dal 26 al 28 di giugno, è uno spazio di democrazia partecipativa dove i delegati delle Giunte di Azione Comunale che formano l’Associazione contadina della valle del fiume Cimitarra, si riuniscono periodicamente per concertare il tipo di sviluppo che aspirano per la propria regione: contadini e contadine coscienti dell’importanza di essere interlocutori prioritari nella definizione del futuro delle loro terre e delle loro vite. “Abbiamo una missione storica: difendere il nostro territorio”, così affermano i delegati delle comunità rurali.
Nell’incontro, a cui parteciparono 16 villaggi e distinte organizzazioni nazionali e internazionali che accompagnano i processi organizzativi della regione, sono stati trattati 3 temi: Zona di Riserva Contadina, diritti umani e crisi umanitaria, coltivazioni di uso illecito e sostituzione.

Publicado 2 July 2009

Serata Colombiana a Ponteranica - BG, 29 maggio ore 21, presso il Bopo Via Valbona 6/A


Colombia, paese bellisimo bagnato da due oceani, dove le Ande incontrano i Carabi e l’Amazzonia, territorio di più di 90 comunità indigene e ricchissimo di risorse naturali. Ma proprio questa ricchezza è causa di una delle guerre latenti più lunghe e dolorose del continente latinoamericano.

Publicado 16 May 2009

“MERCANCÍA” reportage sulla lavorazione della coca in Colombia

Lo Spazio Critico Caña Flecha, l’America Latina da un altro punto di vista, presenta “Mercancía”, reportage sulla lavorazione della coca nella regione del Magdalena Medio, Colombia, seguito da dibattito.
La proiezione sarà venerdì 17 aprile alle ore 21 presso la sede del PRC, via Borgo Palazzo 84/G.

Publicado 13 April 2009

Il processo contro la ACVC è un caso di persecuzione politica

Intervista a Luis Alfredo Ruiz, avvocato di Humanidad Vigente

da prensarural.org

Secondo l’avvocato Luis Alfredo Ruiz, il processo che si sta portando avanti contro l’Associazione Campesina del Valle del Rio Cimitarra (ACVC) e i suoi leaders contadini nasce da una investigazione della Fiscalia di più di sei anni fa, durante la quale si è vincolato gradualmente alla direzione di questa organizzazione sociale.

In questo processo furono emessi gli ordini di cattura contro 18 persone,tra le quali, nel settembre 2007, furono detenuti Andrés Gil, Evaristo Mena, Óscar Duque y Mario Martínez, e successivamente Miguel González Huepa y Ramiro Ortega, accusati di essere collaboratori della guerrilla delle FARC-EP, del Magdalena Medio tramite l’Associazione. Tutti loro sono contadini che da molti anni sono leaders de la regione e vittime della persecuzione politica e del paramilitarismo.

Durante il 2008 fu preclusa la investigazione contro cuattro di loro, rimasero detenuti Andrés Gil y Miguel Gonzáles Huepa. In questo processo vincolano entrambe e continua un’altra investigazione, da parte della Unità dei Diritti Umani della Fiscalia nella città di Medellin, contro l’agronomo Miguel Cienfuentes e contro Gilberto Guerra, leader storico dei contadini del Magdalena Medio; contro Luis Carlos Ariza, che fu presidente della ACVC; e contro altri contadini della regione, che obbligato dall’Esercito o sedotti dalla conseguire qualche beneficio economico, si fanno passare come reinsertados.

Publicado 19 February 2009

Delegazione dal Catatumbo in Italia

Delegazione colombiana di contadini, indigeni ed avvocati visiterà l’Italia per presentare la grave crisi umnitaria nella regione del Catatumbo

Publicado 22 October 2008

Nel Catatumbo, militari incendiano la casa di un membro de ASCAMCAT

La familia spiega a IPO di essere stata segnalata come “terrorista” a causa della presenza nella casa di libri riguardanti i diritti umani

Di Océane Auriol y Gudrun Pedersen

IL 6 settembre, una truppa del Esercito Nazionale incendió una casa nella regione del Catatumbo, segnalando su funzionamento come un laboratorio di coca e accusando i proprietari di essere vinculati con le FARC. Come accompagnati e osservatori di IPO, siamo stati a comprovare i fatti. Ci siamo mossi trasportati da muli da San Juancito a Costa Rica, guidati dalla Asociación Campesina del Catatumbo. Ci fermammo in una tenuta a dieci minuti di distanza dalla casa bruciata, e Freimer Rozo, il padrone di casa, svuotó una borsa per terra: “Questi sono i vestiti delle bimbe che siamo riusciti a tirar fuori dalla casa.” Pantaloni e magliette di piccola taglia, resi inutilizzabili dalle fiamme.

Publicado 6 October 2008

Il Guamocó nel mirino delle multinazionali

Il Guamocó é una regione sud-occidentale del promontorio di San Lucas, dove abitano circa di quattromila persone che si dedicano ad attività estrattive artigianali e al lavoro dei campi. Si caretterizza per essere, come espongono alcuni studi, una delle zone aurifere più grandi del mondo, ma il suo sottosuolo è ricco anche di altri preziosi minerali come il carbone e l’uranio. Tra la fine degli anni ’60 e il principio degli anni ’70 molta gente umile proveniente da diverse parti della Colombia ( generalmente proveniente dalle zone limitrofe) colonizzò il Guamocó per dedicarsi all’artigianato e configurarono una realtà interetnica particolare. L’esistenza di molte comunità evangeliche di discendenza afro hanno tinto la regione di Cristianesimo.
La crisi agraria, favorita della entrata del neoliberismo, soprattutto a partire dal governo Gaviria, condannò un settore della popolazione mineraria e agricola alla coltivazione della pianta di coca come unica alternativa percorribile complementare alle altre attivitá tradizionali che permettevano la sussistenza. L’ampia influenza guerrigliera nella zona,
( questa zona é uno dei feudi storici dell’ELN e stanzia qui il ventiquattresimo fronte delle FARC), si percepisce nel promontorio.

Publicado 16 July 2008

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